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courtesy of © Epic/Sony Music
courtesy of © Epic/Sony Music


JENNIFER LOPEZ “REBIRTH”
di Stefano S3Keno Piccoli

Jennifer Lopez:
“Rebirth”
(Epic/Sony).

Potrà anche avere tutti i più odiosi capricci del mondo (un valletto che le  sfila la pelliccia, un addetto alle sopracciglia, un garcon che le toglie le foglie dai mazzi di fiori che le arrivano in regalo!) e non aver passato la migliore delle sue annate in cronaca (ce lo dice lei stessa nel booklet: “the past year and half was not easy”), ma - quando si tratta di uscire con un nuovo album - la Jennifer Lopez s.p.a. non bada mai a spese e chiama a sè la miglior produzione di cui ci si possa circondare!

In un mercato musicale sempre più combattivo, dove in classifica si deve necessariamente fare i conti con il suono e l’immagine delle Beyoncè  o le Alicia Keys di turno (e a breve anche il rientro mooolto black di Mariah Carey), la seppur gradevole voce della nostra J.Lo non basterebbe a salvarla, quindi la chiave di volta è il pool dei suoi produttori: Cory Rooney, Rich Harrison, Rodney “Darkchild” Jerkins e Timbaland…

Oltre al suo look, ovviamente. Sempre da vera trendsetter.

“Get Right” è stato il potente singolo di lancio, con una base che gira interamente su un acido loop di tromba, una scelta talmente funk da essere quasi “coraggiosa”, ma che – viste le prime posizioni in chart (anche in Italia) – le ha dato nuovamente ragione, pur essendo tutt’altro che pop. Nell’ottimo videoclip diretto da Francis Lawrence la Lopez interpreta ben 7 diversi personaggi (è un’attrice o no?) ricreando la più bollente delle atmosfere clubbin’: dalla deejay alla cubista, dalla barista alla timida nerd che tra alcool e musica si scatena (e per i più attenti, anche una chiara citazione al personaggio di Tempesta degli X-Men… forse una sua dichiarazione di disponibilità ai produttori di “X3” ora che Halle Berry non la vuole più interpretare?).

Seguono a ruota “Step into my world” firmata da Darkchild e “Hold you down” con il featurin’ di Fat Joe, dove – aldilà delle rime sull’amicizia – il corpulento mc diverte nei suoi raddoppi cantati del refrain (probabile secondo singolo). Da segnalare poi “Cherry Pie”, che la Sony stessa suggerisce “in stile Prince”, ed in effetti il ritornello può anche ricordare certi sapori funky di brani come “1999”, ma - senza tirare in ballo improbabili confronti con artisti di quel calibro - gradiamo maggiormente il simpatico gioco di parole con cui Jennifer omaggia Tony “Toca Loca” Touch (e l’autocensoria trovata di “it’s like you still don’t give a… hey!!!”). Pezzo in pieno asse Puertorico/New York.

Il marito Marc Anthony le scrive poi la struggente ballad “(Can’t believe) This is me”, cucendole addosso ogni singola nota. Però preferiamo di gran lunga la classe di un Timbaland nella non meno romantica “He’ll be back”. E un po’ di sana ed immancabile street credibilty con le liriche di Fabolous nella seconda versione di “Get right”, che chiude il disco.

Meno latino dei precedenti, più sofisticatamente R&B, perfetto come colonna sonora per una sfilata di moda. Fashion come lei e la sua linea di vestiti & accessori.






 

I'M STILL JENNY…

 

  La Jennifer Lopez s.p.a. sforna il suo terzo album e conquista immediatamente i vertici di tutte le charts del mondo, affermandosi prepotentemente con il primo inarrestabile singolo "Jenny from the block"…  











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