DENIALS DELUSIONS AND DECISIONS di Mario Trano |
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 courtesy of © Mca/Motive
Jaguar Wright:
“Denials Delusions And Decisions”
(Mca/Motive).
Potrà sembrare azzardato annunciare che questo è il disco dell’anno. Probabile. “Denials Delusions And Decisions” è infatti un album di straordinario spessore musicale e vocale. Ancora nu-soul ed ancora Philadelphia. Dopo Jill Scott, Musiq Soulchild e Bilal (ma l’elenco potrebbe continuare) diamo il benvenuto ad una nuova soulstress from Philly che ci regala un album con chiari riferimenti al soul e al funk degli anni ‘70. Cresciuta in una famiglia rigidamente religiosa, durante l’infanzia e l’adolescenza le viene addirittura imposto il divieto di ascoltare la radio, così la piccola Jaguar deve approfittare dei momenti di assenza dei genitori per poter ascoltare Marvin Gaye o andare di nascosto alle feste di quartiere per ballare al ritmo degli Earth Wind & Fire. Tuttavia con la sua forte personalità riesce presto ad imporsi e a far capire alla famiglia che la musica è la componente principale della sua vita ed entra così a far parte di un gruppo rap. Ma nonostante abbia debuttato come rapper, la voce di Jaguar Wright vola sinuosa sulle note soul, si muove con disinvoltura su scale blues e sullo scat (di pura impostazione jazzistica), facendola attestare come un ibrido tra Minnie Riperton e Ella Fitzgerald.
Il suo esordio discografico risale al ‘99 - quando si faceva chiamare solo Jaguar - anno in cui ha prestato la voce a due hits dei Roots: “What you want” (contenuta nella colonna sonora di “The Best Men”) e “The Lesson Part III” (da “The Roots Come Alive”); tra l’altro nei live del gruppo di Philadephia sostituiva Erykah Badu nell’esecuzione di “You Got Me”. Al collettivo dei Roots, noto anche come The SoulQuarian’s (la stessa crew che ha curato gli ultimi album di D’Angelo, Erykah Badu, Common, Bilal, e perfino Ronny Jordan) resta tuttora legata e con Ahmir ?uestlove Thompson (batterista ed anima del gruppo) scrive metà dei brani contenuti nell’album. James Poyser, musicista/autore/produttore di grande talento, provvede invece all’apporto soul con i suoi Rhodes ed il suo tocco morbido.
“Denials Delusions And Decisions” è soprattutto un album autobiografico, in cui la nostra Jag ci confessa le proprie esperienze vissute, dai problemi familiari alle controverse storie d’amore, come in “I Can’t Wait”, splendido duetto con il compagno di scuderia Bilal.
Dal punto di vista strettamente musicale, nel disco si respira sostanzialmente R&B classico, ma si tratta di un R&B denso di venature funk, come in “The What If’s” o in “Too Many”. Non mancano accenni hip hop, grazie anche al contributo di produttori quali Scott Torch (Dr. Dre, Snoop Dogg) e Victor Duplaix : “Ain’t Nobody Playin’” e “I Don’t Know” – entrambe con Black Thought dei Roots – sono l’esemplificazione di questa tendenza urban.
In definitiva risulta davvero difficile trovare qualche difetto a questo straordinario lavoro discografico. Jaguar Wright non ha assolutamente niente da invidiare a colleghe quali Erykah Badu o Angie Stone ed ha la stoffa per entrare nell’olimpo delle grandi regine del soul.


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