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DJ PREMIER (2° PARTE)
di Max Mbassado'



courtesy of © GangStarr Foundation/Noo Trybe Ormai i GangStarr erano diventati un gruppo di spicco, grazie soprattutto ai favori della critica, e così l’anno seguente uscì “Daily Operation”, forse ancora oggi il miglior disco del duo. Appartengono a quel disco i gioielli “Take it personal” e “Soliloquy of Chaos”, “2 Deep” e “I’m the Man” che introduce nuovi membri della GangStarr Foundation destinati a far strada: Lil’ Dap (Group Home) e Jeru The Damaja. Tra l’altro questo ultimo pezzo si rivela precursore in quanto è il primo brano che spezza il groove a più riprese a seconda dell’interlocutore.
Nel ‘94 “Hard To Earn” è il disco della consacrazione, convincendo nuovamente la critica ed i loro fan, anche se non riescono ad arrivare alle cifre per aggiudicarsi il disco d’oro. “Mass Appeal” è il singolo che fa da traino all’album, seguono poi “Code of the Streets” e “DWYCK” che vede il featuring dei loro amici Nice’n’Smooth, ancor oggi un classico che senza mezzi termini sentenzia “Gang Starr is got 2 be the Sure Shot”. Nel frattempo Guru coltiva il suo progetto solista JazzMatazz coinvolgendo leggende del funk e jazz come Donald Byrd; Dj courtesy of © GangStarr Foundation/Noo TrybePremier dal canto suo continua a produrre tutti i gruppi della GangStarr Foundation (Group Home, Jeru The Damaja, Bahamadia) e si dedica al progetto Buckshot Le Fonque del prestigioso trombettista jazz Brandoford Marsalis. Ormai Premier, da consolidato produttore, diventa uno dei più richiesti a livello mondiale. Infinite sono le sue collaborazioni in questo periodo. Dopo un periodo che li vede entrambi impegnati nei propri progetti collaterali, Guru e Primo si rituffano in studio e partoriscono lo splendido “Moment of Truth”, dal titolo eloquente, che questa volta riesce anche a strappare il titolo di Disco d’Oro da tempo meritato. Il singolo d’apertura è il classico “You know my Steez”. Si tratta di un disco molto raffinato con sonorità soul, che segna la piena maturità del gruppo, forse l’album più omogeneo ed equilibrato del duo. Alla fine del 1999 - in concomitanza con la celebrazioni dei 10 anni di GangStarr - esce il doppio album “A Full Clip: A Decade of GangStarr”, che raccoglie il meglio del gruppo con dei B-Side, tracce da colonne sonore e brani inediti come il singolo “Full Clip” (un tributo alla memoria dello scomparso Big L) e “All 4 the Ca$h”. E’ curioso che - come nell’album d’esordio - 10 anni dopo nell’intro c’è nuovamente una forte provocazione: “You thought this was over with? This ain’t over with!”… credevate che fosse tutto finito? Beh, non è finito!

 

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