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DJ PREMIER: L'INTERVISTA (2° PARTE)
di Max Mbassado'



courtesy of © GangStarr Foundation/Noo Trybe Visto che hai lavorato con così tanti artisti, come riesci a diversificare le produzioni a seconda dell’artista?

“E’ proprio questo l’aspetto più difficile, la vera sfida. Ogni volta che affronto un nuovo disco mi dico: “Come riesco a continuare ed essere dope, senza dover suonare troppo come un altro disco che ho già fatto?”… è una vera sfida riuscire a creare qualcosa che ha dei punti in comune, che ha il mio marchio, ma che comunque suona nuovo e fresco. Quando si tratta di fare un beat, a volte c’è l’ho già in testa prima di crearlo. Ma sostanzialmente dipende dall’artista. Prendi un Rakim o un BIG, con loro prima mi viene il beat in testa e poi il resto. Diciamo che è attorno al ’92 che ho veramente imparato a fare i beat anche per altri artisti”.

Quali sono state le tue influenze nel tempo?

“Un nome su tutti: Marley Marl. E’ incredibile come lui abbia dato la sua impronta alla musica hip hop. Il suo stile funk pazzesco è proprio unico!”

Ultima domanda che tutti i fan si pongono: a quando il nuovo lavoro dei GangStarr? E quali altri progetti stai seguendo ora?

“Uscirà tra breve, probabilmente entro courtesy of © GangStarr Foundation/Noo Trybenovembre di quest’anno. Sarà un disco molto articolato. Abbiamo già messo insieme circa 7 brani, tutti prodotti da me con l’aiuto di Guru. Poi ci saranno vari ospiti, da Big Shug a Freddie Fox e naturalmente gli M.O.P., Krumb Snatcha e forse Busta Rhymes e Redman; sul lato più soul D’Angelo e forse Mary J Blige. Per quanto riguarda gli altri progetti, sto finendo il nuovo disco di Big Shug, e poi sta prendendo quota un progetto con Brandford Marsalis e Sting”.

Finisce così l’intervista, ma ad attenderci c’è una serata unica che da tempo non si respirava. Il luogo è nuovamente il ‘Palladium’ di Vicenza, che già nel ‘93 aveva ospitato il memorabile concerto dei GangStarr; ed è proprio Ciso (fondatore del locale, Riposa In Pace) ad aver a lungo atteso questo momento, pescando un mercoledi straordinariamente pieno, ed il pubblico è quello mirato delle grandi occasioni. DJ Primo apre le danze passando con disinvoltura dai classici alle ultime produzioni, dai vinili prodotti da lui stesso agli artisti che stima di più, anche se spesso queste due voci coincidono, vista l’interminabile lista di produzioni da lui firmate. Il pubblico è incendiato e partecipa senza risparmiarsi, ma è lo stesso Primo a stupirci con la sua generosità intervallando scratch e cuts ad una selezione senza precedenti che fa rivevere la golden age dell’hip hop come se fosse il presente con una vena di nostalgia per i tempi che furono. Non mancano in conclusione anche i momenti di raccoglimento per Biggie ed il suo protegè Big L. Il tempo scorre ma Primo non da’ alcun segno di cedimento… anzi, alla fine della playlist si supera con i classici e regala anche i breakbeat per i b-boys! Una serata indimenticabile che rimarrà intatta negli occhi e nel cuore dei veri amanti del Real Hip Hop…
From your own mind you know…

 




 

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