nexta.com
blackmagazine.it
 
 
 
 
     
LA REALTA', LA LEALTA' E LO SCONTRO
di Stefano S3Keno Piccoli


courtesy of © BMG
courtesy of © BMG


Lou X:
"La realtà, la lealtà e lo scontro"
(Costa Nostra/BMG).

Uscito circa tre anni fa (a metà 1998) l’ultimo album prodotto da Lou X rimane tutt’oggi uno dei più validi punti di riferimento per tutti coloro che usano ed abusano della definizione ‘hardcore’. Non gli sono da meno “Dal basso” e “A volte ritorno” (con uno dei capitoli più alti del rap italiano, ovvero “Cinque minuti di paura”), ma “La realtà, la lealtà e lo scontro” è stato sicuramente il suo lavoro più maturo, e che – nonostante il tempo passato – non esitiamo a reinserire in questo contesto.
Ecco come lo recensivamo al momento della sua uscita…

Terzo album per Lou X, secondo ed ultimo con una major. Almeno per il momento. Sarebbe facile schedarlo come un ‘emulo’ del Wu Tang Clan ascoltando solo questo disco, ma ripercorrendo i primi due si sente che è l’evoluzione naturale di un suono perseguito con coerenza e che ora è ancora più coerente, dato il fatto che le basi non sono più prodotte da Disastro ma dallo stesso Lou X. Certo, fanno capolino alcune citazioni sonore, ma vanno viste anche rapportate alle rime e alla mentalità di questo Artista che dal giro dei b-boys D.O.C. non viene certo visto come un ‘purista’.
La musica qui, come in tanti prodotti italiani, parla comunque e ancor più parlano le rime. Abbiamo avuto modo di ascoltare l’album con i due pezzi che poi mancavano nella versione ‘ufficiale’ (quella uscita nei negozi per la BMG), cioè i due pezzi con i campionamenti di Patty Pravo; bisogna purtroppo ammettere che la completezza del lavoro risente della mancanza di quei brani, ma le major si sbattono tanto per avere i permessi dei campionamenti per artisti più commerciali (vedi Articolo 31), ma in questo caso hanno fallito come sempre, giudicando i soldi più importanti del prodotto, dato che Lou X è considerato un ‘prodotto di nichhia’ per la casa discografica con la quale pubblica, e come tale è stato trattato.
“Oro e acciaio” è a nostro giudizio la traccia migliore dell’album, seguita a ruota da “Stati d’ansia” (“l’Apocalisse è lontana / ma che vuoi che sia / se al telefono ogni smanceria con la donna mia / l’ascolta un agente della Polizia”). “I numeri di Cabal” raggiunge e vince sicuramente la ‘Palma dell’inaspettato’: un pezzo così non l’avevamo mai sentito da un italiano! Ottima anche “Attimi di gioia tra il dolore” (“niente mascherine per mc come noi / niente magliettine con i supereroi / speranze varie messe al bando / più ti tiri indietro più ti tiro in ballo / ma non è il dispetto di un giullare cattivo”). Tra gli altri segnaliamo anche “Il mattino ha l’oro in bocca”. Tutto sommato davvero un bell’album.

 
Lou X, un'introduzione
Intervista Lou X part 2
Intervista Lou X




 

© 2000-2008 Nexta Media